L’ORIGINE DEL CULTO DELLA DEA MADRE - Ecco come i Cattolici Romani sono sedotti da Satana


Satana sapeva che Gesù avrebbe lasciato il cielo per nascere da una vergine e diventare il Salvatore del mondo e il Mediatore tra Dio e l’uomo… Così egli progettò un piano malvagio per confondere le acque ed abituare gli uomini a stornare la propria adorazione dal vero Salvatore, il Creatore, alla madre, la creatura. Per questo motivo introdusse fin dagli albori della storia umana la figura di una vergine, dea madre, che propagò in tutte le culture antiche, facendo in modo che tale tradizione fosse molto forte, molto radicata nel cuore umano. In questa maniera, anche se non fu la sola, si preparò la via per riuscire a paganizzare il cristianesimo nascente.

La sconcertante testimonianza di un ex prete sul suffragio


[Le parole di Chiniquy fanno chiaramente capire che questa diabolica dottrina del purgatorio e del suffragio ha portato molti preti a divorare persino le case delle povere vedove. E che cosa ci si poteva aspettare di buono da essa?]

Ai Cattolici romani viene detto che con le preghiere, le elemosine, le indulgenze, le opere buone e soprattutto con la messa essi concorrono a pagare i debiti che le anime dei defunti devono espiare in
purgatorio. Il frutto di queste opere, applicato alle anime del purgatorio, prende il nome di suffragio, perché suffraga, cioè allieva le pene delle anime del Purgatorio e ne affretta la liberazione’.

Il culto della Dea Madre, le origini pagane dell’Immacolata


Per comprendere le origini relative all’adorazione dell’Immacolata Concezione, o della Vergine Maria più in generale, bisogna fare un salto indietro nel tempo e capire come nasce e da dove proviene il culto della “Dea Madre”.

La questione della “Dea Madre” è ben attestata nel mondo dell’ antico Mediterraneo, ed assume un nome diverso in ogni località: Ishtar per gli Accadi, Artemide-Diana ad Efeso, Afrodite-Venere a Cipro, Demetra ad Eleusi o Bellona a Roma. Ma l’esempio emblematico, e che ci permette di comprenderne le origini, è quello della “Dea Iside” di origine egiziana.

Teresa morì nei suoi peccati ed è all’inferno


Francesco, sappi che tu non puoi fare santo nessuno, e che quando fai santo qualcuno stai ingannando te stesso e coloro che ti seguono. La canonizzazione dei santi insegnata dalla Chiesa Cattolica Romana infatti non esiste nella Bibbia. 

Peraltro, per quanto riguarda Teresa di Calcutta, ella un giorno disse: «Io non ho alcuna Fede. Nessuna Fede, nessun amore, nessuno zelo. La salvezza delle anime non mi attrae, il Paradiso non significa nulla... Io non ho niente, neppure la realtà della presenza di Dio», ed anche: «Se mai diventerò una santa, sarò di sicuro una santa dell’oscurità. Continuerò ad essere assente dal Paradiso, per dar luce a coloro che sono nell’oscurità sulla terra. Voglio soffrire per tutta l’eternità, se è possibile» (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/25/calcutta.shtml). Quindi Teresa morì nei suoi peccati ed è all’inferno, nel fuoco, nei tormenti. 

E tu invece oggi con questo tuo atto di canonizzazione hai fatto credere a tutti che lei è in cielo dove intercede pure per i viventi che sono sulla terra i quali la possono invocare dovunque si trovano! Per cui hai proclamato le seguenti menzogne: Teresa è in cielo dove intercede e quindi tutti la possono invocare!

Peraltro i santi che sono in cielo, come per esempio Paolo, Pietro, Stefano e tutti gli altri - fatti santi da Dio -, non intercedono per i santi che sono sulla terra, e i santi sulla terra non devono invocarli perché l’invocazione ai santi che sono in cielo è idolatria!

Ravvediti dunque, e convertiti dalle tue vie malvagie, e credi nel Vangelo di Cristo, altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di te, e quando morirai te ne andrai all’inferno. E una volta che ti converti, esci e separati dalla Chiesa Cattolica Romana.
 
 
 
 

IL DIABOLICO RITO DEI "VATTIENTI" DI NOCERA TERINESE


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Ogni anno a Nocera Terinese, un paesino nella provincia di Catanzaro, la sera del ‘Venerdì Santo’ e il ‘Sabato Santo’ si svolge il rito dei “Vattienti”. Questo rito consiste nel colpirsi ripetutamente le gambe con un disco di sughero su cui sono conficcate 13 schegge di vetro dette “lanze” per flagellarsi in segno di penitenza. Di seguito viene versato del vino che serve a disinfettare le ferite.

Secondo la tradizione popolare queste 13 “lanze” simboleggiano Cristo e i suoi dodici Apostoli, Giuda compreso. La scheggia acuminata che rappresenta quest’ultimo è leggermente più sporgente rispetto alle altre per penetrare di più nelle carni, evocando in tal modo il “tradimento”. Il rito avviene contemporaneamente alla processione della ‘Madonna Addolorata’, con un corteo che segue la statua lignea raffigurante la ‘madre di Cristo’, e i Vattienti che inseguono.

Sei Cattolico? Allora devi apere questo prima che tu vada all'inferno



TORNATE IN VOI STESSI E SALVATEVI DA QUESTA GENERAZIONE PERDUTA. John W. Robbins

1. Credi che la grazia di Dio nel tuo cuore è in grado di renderti accettabile a Dio? ___Si ___No

2. Dio giustifica una persona mettendo la rettitudine di Cristo dentro il suo cuore? ___Sì ___No

Se hai risposto di sì a entrambe le domande, per favore, continua a leggere.


Tre aspetti della salvezza

La giustificazione per fede è il cuore del Vangelo. In quanto peccatori noi siamo tutti condannati davanti a Dio, e ci meritiamo qualunque punizione che Egli si compiaccia di darci. Ma Cristo è morto per i peccati del Suo popolo e per questo esso è giustificato invece che condannato. Ma come può Dio, che è giusto, perdonare il colpevole?

La Bibbia presenta tre aspetti dell'opera di salvezza di Dio

I Mariani vanno all'inferno


I Mariani non vanno in cielo quando muoiono, come non ci vanno i Mussulmani, gli Ebrei, i Buddisti, gli Shintoisti, i Taosti, e tutti gli altri che non credono nel Signore Gesù Cristo. Essi muoiono nei loro peccati, scendendo nelle fiamme dell'inferno. I mariani sono infatti degli idolatri agli occhi di Dio.

Ecco perché li scongiuriamo a ravvedersi dinnanzi a Dio, a convertirsi dagli idoli a Dio, e a credere nel Vangelo di Cristo, per ottenere la remissione dei peccati e la vita eterna; perché noi sappiamo che essi sono sulla via della perdizione. (di G. Butindaro)
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